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Cenni storici
Le bici a scatto fisso (fixed gear) non sono una odierna moda metropolitana. Tutte le bici che hanno corso nelle pista in legno di tutti i velodromi del mondo sono sempre state a scatto fisso.
In passato le gare di ciclismo su pista vantavano innumerevoli spettatori ed impianti in tutta Europa, rivaleggiando con discipline sportive che tutt’ora popolarissime. Nonostante negli ultimi decenni il ciclismo su pista abbia sofferto di un drastico calo di appassionati, a favore di quello su strada, tuttavia rimane una disciplina olimpica molto seguita e praticata dove permangono dei velodromi in attività.
In Giappone le gare su pista godono ancora di una straordinaria popolarità nella forma del Keirin. Con oltre 50 velodromi, corridori professionisti molto preparati, stretti regolamenti e grossi volumi di scommesse, le gare di Keirin sono un industria da 1,500 miliardi di yen. Non a caso i componenti da pista approvati dalla federazione giapponese, marchiati con il logo NJS, sono molto ricercati dagli appassionati di tutto il mondo.
Cosa significa andare in “fissa”?
Andare in una bici a scatto fisso richiede pedalare continuamente, in salita, in discesa ed in piano. Se vuoi andare più veloce devi pedalare più veloce, se vuoi rallentare invece devi pedalare più lentamente.
Hmm… allora come ci si ferma?
Per arrestare una bici a scatto fisso, alcuni di noi accantonano i freni convenzionali a favore dell’uso delle gambe per controllare e vincere l’inerzia della bicicletta. La tecnica consiste nell’applicare gradualmente una pressione inversa ai pedali per rallentare e successivamente produrre una serie di bloccaggi controllati della ruota (skid), fermando ripetutamente le gambe fino all’arresto del mezzo. Sicuramente non è la modalità più semplice per ottenere una frenata, ma di sicuro è la più divertente!
Ho capito… ma è sicuro ?!
È una credenza popolare il fatto che le bici a scatto fisso senza freni non si possano fermare con efficacia. Indubbiamente avere un freno anteriore è più sicuro, ma più andrai sulla tua bici e più controllo ne avrai e ti sentirai più a tuo agio nel guidarla anche senza freni. Il controllo deriva dalla posizione del corpo, poiché più sarai con il peso caricato in avanti e più facilmente otterrai il bloccaggio della ruota posteriore (skid). Durante il bloccaggio, riportando il peso sulla ruota posteriore si aumenta il coefficiente di frizione e di conseguenza la potenza frenante. In ogni caso montare dei freni è sempre consigliabile, ma dipende da te!
E la manutenzione?
Il principale ed indiscutibile vantaggio di una bici a scatto fisso è la sua semplicità. Nonostante l’innegabile piacere estetico di una “fissa”, la vera bellezza sta nel funzionamento impeccabile. Senza freni, cambi, deragliatori, leve e cavi, le possibilità di rotture sono ridotte al minimo. Di conseguenza la manutenzione quotidiana è assolutamente superflua. Una ingrassata ad inizio stagione e via!
Chi va in “fissa”?
La comunità dei ciclisti a scatto fisso è notevolmente variegata ed inclusiva. Questa società informale, conviviale che antepone il fair-play alla competitività, è formata da persone di età e classi sociali di ogni genere: dal liceale al padre di famiglia, dal punk all’impiegato d’ufficio. Tutti sono sempre i benvenuti!